Marocco storico: inseguendo le orme delle carovane del deserto
Questo viaggio ti condurrà lungo le antiche rotte carovaniere, attraverso il deserto del Sahara e le sue oasi, da Marrakech a Fez e oltre. Dai contrafforti dell’Atlante alle distese infinite di sabbia, seguirai le orme dei nomadi berberi, attraversando montagne, dune e villaggi nascosti tra le rocce.
L’avventura inizia a Marrakech, la celebre Città Rossa. Minareti, giardini e vivaci souk ti accolgono come una porta d’accesso verso un altro mondo. È da qui che un tempo partivano mercanti e carovane, inseguendo rotte che trasportavano oro, spezie e storie fino al cuore del Sahara. Fondata nell’XI secolo dalla dinastia almoravide, Marrakech sorse ai margini del deserto, protetta da imponenti mura in terra battuta. Uno dei suoi tesori più affascinanti è il sistema di irrigazione sotterraneo che ancora oggi alimenta palmeti e giardini segreti.

La Medina al mattino
Trascorri le tue mattine esplorando la medina, la città vecchia, un labirinto di vicoli stretti dove il modo migliore per viverla è semplicemente perdersi (anche se è meglio evitarla dopo le 20). Qui troverai bancarelle traboccanti di spezie, frutta, carne — persino cammello — e chioschi che servono piatti tradizionali come la zuppa harira, spiedini di agnello o di salsiccia (brochettes o merguez) e il piatto simbolo della città: la tanjia, uno stufato di agnello cotto lentamente e aromatizzato con limone.

Immergersi nella cultura berbera
Per immergerti nella cultura berbera, o più precisamente Amazigh (Imazighen), visita il Museo Tiskiwin, ospitato in due splendidi riad, che racconta la storia delle carovane nomadi. In Rue Bin Lafnadek troverai anche la Maison de la Photographie, che raccoglie una straordinaria collezione di immagini che documentano l’evoluzione del Marocco dal 1870 a oggi.


I Souq: il cuore pulsante di Marrakech
I souq sono un mondo a sé. Da Semmarine, il più turistico, a Souk Ableuh con la sua frutta secca e le sue spezie, fino ai suq dei fabbri (Haddadine), dei tintori e dei tappeti (Souk Zrabi). Passeggiando tra questi mercati vedrai artigiani all’opera e incontrerai merci di ogni tipo, tra cui la jellaba, la tunica con cappuccio che ha persino ispirato i costumi dei Jedi in Star Wars.
Jemaa el-Fna: un Teatro all'Aperto
Assicurati di ammirare dall’esterno la Moschea della Koutoubia, con il suo imponente minareto del 1147 (i non musulmani non possono entrare). A pochi passi si trova Jemaa el-Fna, il cuore pulsante della città. La sera, la piazza si trasforma in un immenso spettacolo all’aperto, con incantatori di serpenti, musicisti, venditori ambulanti e innumerevoli bancarelle di cibo. Cenare qui è un’esperienza indimenticabile, ma assicurati di specificare bene il tuo ordine per evitare un conto sorprendentemente alto.


Arte e Architettura
Da un punto di vista architettonico, non perdere la Medersa di Ali ben Youssef, l’antica scuola coranica, e l’iconico Jardin Majorelle, la villa-museo dell’artista Jacques Majorelle, i cui giardini ospitano specie botaniche esotiche provenienti da tutto il mondo. Meritano una visita anche Le Jardin Secret e il Palazzo Bahia, costruito da Si Moussa, un tempo schiavo che riuscì ad ascendere al ruolo di visir.
E per immergerti davvero nell’atmosfera della città? Trascorri la notte in un autentico riad, dove potrai respirare l’essenza della tradizione marocchina.
Atlas Mountain
Cime innevate, vallate nascoste e villaggi berberi offrono un viaggio attraverso paesaggi mozzafiato e antiche tradizioni.
Valle di Aït Bougmez – “La Valle Felice”
Situata a nord-est di Marrakech, la Valle di Aït Bougmez è una delle destinazioni più spettacolari e al tempo stesso meno visitate del Marocco. Conosciuta come la “Valle Felice” per la sua atmosfera serena e i villaggi incastonati tra campi terrazzati e cime innevate, è una base ideale per trekking di uno o più giorni. Da qui partono sentieri che conducono verso il Monte M’Goun (4.071 m), la seconda vetta più alta del Paese, e verso villaggi amazigh nascosti, dove il tempo sembra essersi fermato.


La Valle di Ounila
Dal passo del Tizi n’Tichka, la strada scende verso sud nella valle dell’Ounila, punteggiata di villaggi in terra cruda e antiche kasbah. Tra queste spicca la Kasbah di Telouet, un tempo sede della potente famiglia Glaoui, signori dell’Atlante. Oggi in parte in rovina ma ancora affascinante, conserva mosaici e grandi sale che testimoniano il suo passato opulento. La strada per raggiungerla (P1506) è tra le più panoramiche, snodandosi tra canyon color ocra e insediamenti in adobe. Proseguendo, si arriva al sito patrimonio UNESCO di Aït Benhaddou, una fortezza in mattoni di fango che fu un importante snodo carovaniero — e set cinematografico per numerose produzioni celebri, tra cui Game of Thrones.
Skoura e la Valle delle Mille Kasbah
Prima di dirigersi verso la valle del Dades, si apre l’oasi di Skoura, con le sue fertili palme da dattero e le kasbah abbandonate. La più nota è la Kasbah Amridil, ma i villaggi circostanti celano fortezze dimenticate e piccoli giardini ancora irrigati dai sistemi tradizionali.


La Valle del Dades – Fortezze e Gole di Pietra
Proseguendo verso est, le montagne lasciano il posto a gole spettacolari. Le Gole del Dades, scolpite dall’acqua e dal vento, formano un intricato labirinto naturale di rocce rosse e canyon vertiginosi. I villaggi Amazigh si aggrappano alle pareti rocciose, custodi di tradizioni secolari e di un profondo legame con la terra. I sentieri escursionistici rivelano terrazze coltivate, oasi nascoste e la resilienza di un popolo che ha fatto del deserto la propria casa.

Il Sahara-tra Dune e Stelle
La rotta delle carovane raggiunge infine il cuore del deserto, verso Merzouga e le dorate dune di Erg Chebbi. Qui il paesaggio si riduce all’essenziale: sabbia, cielo e silenzio. Le notti sotto le stelle, trascorse in tende berbere con il lontano suono dei tamburi, evocano lo spirito antico delle carovane che un tempo si dirigevano verso Timbuktu e l’Oriente.










Fez: il labirinto del tempo
Dalle dune del deserto, il percorso si dirige a nord verso Fez, la più antica città imperiale del Marocco. La sua medina, una delle più grandi aree urbane al mondo senza auto, è un labirinto di vicoli, souk, moschee e cortili nascosti. Camminare qui significa attraversare secoli di artigianato, fede e memoria.


Le Madrasa di Attarine e Bou Inania
Begin at the Bab Bou Jeloud, the Blue Gate, and step into the heart of Fes el-Bali. Here, life unfolds in a maze of narrow streets where donkeys, not cars, carry goods.
Poi, visita la Bou Inania Madrasa, un capolavoro dell’architettura marinide con le sue incisioni in legno di cedro, i mosaici zellij e il cortile tranquillo. Infine, esplora la Attarine Madrasa, altrettanto squisita, più piccola ma ricca di fascino e atmosfera.
Le concerie di Chouara
Nel pomeriggio, dirigiti verso le Chouara Tanneries. Dalle terrazze sopra, potrai ammirare una delle viste più iconiche di Fès: le vasche di ocra, zafferano e indaco dove la pelle viene tinta a mano, una pratica rimasta immutata da mille anni.
Successivamente, sali fino alle Tombe Merinidi che dominano la città. Da questo punto panoramico, la medina si estende come un mare di tetti in terracotta, punteggiata dai minareti e accompagnata dal richiamo alla preghiera.


I Souq: Labirinto di Mestieri e Colori
Il giorno seguente, entrare nei souq di Fès significa varcare la soglia di un museo vivente dell’artigianato. Diversamente dai mercati turistici altrove, questi vicoli sono luoghi di lavoro dove le tradizioni sono ancora vive. Qui gli artigiani modellano il rame in vassoi lucenti, tessono preziosi broccati su telai di legno e tingono la lana in grandi vasche con zafferano, indaco e henné.
Ogni souq ha la sua specialità: il Souq el Henna vende cosmetici naturali e argille curative, il Souq el Attarine esplode di spezie e profumi, mentre i souq dei tappeti si aprono su cortili pieni di capolavori tessuti a mano.
Chefchaouen – La Perla Blu del Rif
Il nostro viaggio termina a Chefchaouen, incastonata tra le montagne del Rif. La sua medina è un paesaggio da sogno, con vicoli dipinti in tonalità di blu, un’oasi di calma dopo l’intensità di Fès e del deserto. Passeggiate lentamente: scoprite il Kasbah Museum, salite per ammirare la vista sulla città, oppure sedetevi in una piazzetta all’ombra sorseggiando tè alla menta mentre il giorno scorre.
Chefchaouen non è tanto una città di monumenti quanto di atmosfera—un luogo intimo dove luce e colore trasformano ogni angolo in un’opera d’arte.

